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Filed under: stampa 3d

Blender è difficile…?

Questo articolo è dedicato a coloro che si trovano ad avere la possibilità di imparare ad usare Blender, magari perché stanno seguendo un corso di stampa 3D con software open source, e incontrano come minimo qualche difficoltà a capire questo programma, come i miei compagni di corso, a cui è dedicato in particolare. Ciao ragazzi/e!  🙂

Durante l’ultima lezione, ci è stato presentato Blender ma, a mio giudizio, in modo insufficiente e inadatto: troppo in fretta, un po’ troppa confusione: li ho visti terrorizzati, e spiazzati… in base alla mia esperienza credo di sapere un po’ perché succede, e nel mio piccolo voglio tentare di rimediare, come posso.

Perché Blender è “difficile”?

Cosa rende tanto difficile l’approccio all’utilizzo di Blender? Siccome ormai sono piuttosto abituato, temo di avere difficoltà a immedesimarmi completamente in un “novizio”, ma mi fido del mio intuito, e provo a ipotizzare: secondo me, il motivo principale è la logica di interfaccia e di interazione.

Ciò ad esempio include

  • il linguaggio dell’interfaccia
  • l’estrema configurabilità
  • la disposizione dei comandi e delle finestre,
  • la quantità di “scorciatoie da tastiera”,
  • la quantità di comandi e operazioni,
  • la colorazione di tutto quanto
  • la logica di attuazione dei comandi e delle operazioni

Provo a fornire dei consigli da considerare “a priori” per affrontare spero al meglio l’esperienza di utilizzo, ed arrivare meglio e prima a comprendere il vero sistema di funzionamento: fatto questo, tutto dovrebbe sembrare più facile, logico e meno incomprensibile. Almeno nelle intenzioni.

Le preferenze

Una piccola premessa è solo per mostrarvi come potete accedere al pannello delle preferenze utente, facilmente, dal menu “File”. Si apre una finestra separata con varie sezioni per regolare l’enorme quantità di preferenze possibili (vedrete diversi esempi sotto).

bpref_open

bpref_interf

Una volta configurato tutto in questi pannelli… se volete renderlo permanente…salvate!

E… l’interfaccia?

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12 dicembre 2014

Corso di Stampa 3d e software open source

Mi sono iscritto, presso un ente di formazione della mia città, ad un corso denominato “Stampa 3d e software open source”. Ovviamente l’unione dei due argomenti mi ha attratto da subito come una calamita, e dopo aver assistito ad un incontro di presentazione, ho completato i passi necessari per l’iscrizione.

Il corso è breve, 24 ore, non è del tipo finanziato ma ha un costo ragionevole (150 euro), e si svolge in fascia preserale (l’orario è stato concordato con i partecipanti, dalle 18.30 alle 21.30) nella sede centrale di Torino dell’ente (Casa di carità arti e mestieri), ovvero in corso Brin 26 (link gmaps).

Una pagina del sito web dell’ente descrive sommariamente il corso:
http://www.casadicarita.org/it/sedi/corsi/stampa-3d-con-software-open-source.

Questa edizione del corso è tenuta da due docenti, Paolo Di Napoli e Giuseppe Vinci. A volte contemporaneamente, a volte no.

Per sommi capi, il programma…

…del corso è suddiviso in 8 incontri dal 3 ore, grosso modo orientate su queste tematiche: Contesto storico. Macchine industriali e “casalinghe”, esempi del passato, del presente e… del futuro. –  Il software e i sistemi operativi open source. – Applicativi per disegno e modellazione 2D. –  Blender 3D. – Progettazione e modellazione oggetto per fine corso. – Software CAM per stampa 3D, G-code, blenderCAM (opzionale). – Stampa oggetti modellati e miglioramenti possibili. – Stampa oggetti modellati.

La stampante

Delta20x40_trequarti_shop-300x300.jpgL’ente ha acquistato una stampante 3D per l’occasione, per permettere l’effettiva realizzazione di qualche stampa durante lo svolgimento del corso. E’ stata scelta una stampante “non cartesiana”, ovvero un po’ diversa da quelle tipicamente diffuse al momento, ed è del tipo “delta”, ovvero lavora muovendo la “testina di stampa” grazie a 3 bracci “polari”, che si muovono verticalmente su 3 barre, consentendo una stampa, a base circolare, di diametro 20 cm e alta 40cm, la DeltaWASP 20×40.

Questa: http://www.personalfab.it/shop/deltawasp-20×40/

La stampante dovrebbe poter supportare materiali diversi con l’estrusore standard, ma anche l’installazione di una testina a “siringa”, e anche di una testina di fresatura!

E ora, il resoconto di ciò che ho visto, sentito e provato durante le 8 lezioni (terminate!)…

1 dicembre 2014

Blender Wiki PDF Manual – april 2014

I’ve just uploaded a new version of the Blender Wiki PDF Manual on archive.org, updated today.

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9 aprile 2014

Blender Wiki PDF Manual – march 2014

I’ve just uploaded a new version of the Blender Wiki PDF Manual on archive.org, updated today.

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4 marzo 2014

Blender Wiki PDF Manual – february 2014

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7 febbraio 2014

Blender Wiki PDF Manual – january 2014

I’ve just uploaded a new version of the Blender Wiki PDF Manual on archive.org, updated yesterday.

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8 gennaio 2014

3 sweep, incredibile: modellare oggetti 3D da una singola foto

Ho appena visto questo in-cre-di-bi-le video (mi ci ha portato un post di Blenderartists, questo):

si tratta di un nuovo (credo, mai visto niente del genere prima) per

  • modellare oggetti 3d estraendo visualmente le informazioni da una-singola-foto
  • l’oggetto viene “facilmente” modellato e texturizzato semi-automaticamente in base alla sua immagine nella foto
  • lo sfondo dietro l’oggetto viene ricostruito con algoritmi tipo liquid rescale di gimp, o così mi pare
  • l’oggetto ricostruito, sovrapposto allo sfondo “svuotato” può essere a quel punto rimosso, modificato con facilità come se l’immagine fosse una scena 3d finita.

esempio?

3sweeps

Ovviamente l’algoritmo non potrebbe ricostruire il “lato nascosto” se non basandosi sulla supposizione che valgano prospettiva e simmetria, e credo anche che i contorni dell’oggetto siano “separabili” in qualche modo dallo sfondo (altrimenti, andrebbe aiutato), quindi non fa miracoli! Ma ci si avvicina, decisamente… 🙂

Ma è molto più semplice da capire se… guardate il video, qui sotto: (altro…)

12 settembre 2013

Rilasciato Blender 2.67!

Il 7 maggio 2013 la Blender Foundation ha rilasciato Blender 2.67| Novità assoluta di questa versione è il motore di rendering Freestyle per il rendering non fotorealistico, che può generare disegni 2D al tratto con vari stili, come (prevedibilmente) mostrato nello splash screen di questa nuova versione:

splash_267

Tra le altre novità, miglioramenti nei sistemi di paint e scultura, velocizzazione del motion tracking, supporto iniziale per il subsurface scattering in Cycles, miglioramenti nel sistema dei nodi, miglioramenti nel supporto di motori di rendering esterni, e nuovi strumenti per analizzare ed esportare le mesh in modo ottimale per la stampa 3d. Segue un approfondimento sulle alcune novità e caratteristiche di questa nuova versione:

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17 maggio 2013


 

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