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Speciale: un anno fa, papà se n’è andato

6 dicembre 2011

Ciao papà...

il 6 dicembre 2010, ovvero l’anno scorso, mio papà è mancato, al termine di una breve ma crudele malattia. Tutti abbiamo sperato che potesse farcela, ma non è stato così, purtroppo. Ora Mario ci manca, tanto: a noi, la sua famiglia in senso stretto, naturalmente, ma anche a tutti i suoi familiari e amici, a tutte le persone che hanno potuto conoscerlo. E non erano poche. Era una persona affettuosa, generosa, intraprendente, aperta, costruttiva, concreta e divertente. Non era perfetto, come tutti, ma ci manca tutto di lui, inclusi i suoi difetti e i suoi aspetti più “spigolosi”. Non c’è cosa che non faremmo per riaverlo con noi. Aveva solo 67 anni.

Ciao papà...

Dopo aver lavorato tutta la vita ed avere realizzato tanto, che ora ha lasciato a noi, non ha potuto godersi i frutti della sua vita, l’amore ancora inalterato di sua moglie e le gioie che sono arrivate, come Fabiana. Questo articolo per adesso lo lascio “in evidenza”, poi vedrò: ho in mente di creare una pagina o una sezione apposta per la mia famiglia, e allora forse lo sposterò lì, per ora è così.

Ecco Mario e Teresa insieme: non lo sono solo nelle foto, lo sono ancora, lo saranno sempre.

Filed under: famiglia,mamma,papà

3 Comments

  • 1. Stella  |  7 dicembre 2011 alle 14:27

    …solo due brevi pensieri, perchè ci sono momenti della vita dove le parole sono del tutto inefficaci, quasi inopportune, quando l’emozione è troppo grande e il gesto prende il sopravvento. Davanti alla vita e alla morte, nella loro assolutezza, il silenzio diventa eloquente, il gesto si fa parola, la poesia ci aiuta a riconoscere le nostre emozioni.
    Un pensiero è di Richard Bach, uno mio, scritto per il mio papà, ma valgono per tutte le persone care che non possono essere più qui con noi con il corpo pur essendo sempre presenti con il loro meraviglioso spirito. Mario è una di queste belle persone che ha lasciato tanta luce attorno a sè, prima dalla terra e ora dal cielo…
    “La morte non ci separa come non può separarci la vita.
    Dentro di sé, in fondo, ognuno di noi conosce le leggi, e una delle leggi è questa: ritorneremo sempre tra le braccia di coloro che amiamo, sia che a separarci sia la notte oppure la morte.”
    Richard Bach
    ‎” Le persone che amiamo davvero non ci abbandonano mai. Non possono più passeggiare con noi, la sera, sotto le stelle, ma diventano le stelle sotto le quali noi possiamo passeggiare quando, nel buio, fatichiamo a scorgere il cammino”
    Ciao Mario, Stella

  • 2. Veronica  |  7 dicembre 2011 alle 14:39

    Ciao Marco, ciò che hai scritto mi ha commossa molto. Mio papa’ ha attualmente 67 anni… Ho la fortuna di avere ancora entrambi accanto a me e sebbene abbia già perso purtroppo persone molto importanti per la mia vita ed alle quali ero profondamente legata, non riesco neppure ad immaginare cosa si possa provare a perdere la propria mamma o il proprio papa’…
    Capisco il tuo dolore esclusivamente nel senso che mi dispiace tantissimo e che posso immaginare quello che significhi per te e la tua famiglia. Le tue parole, le tue foto, lo raccontano bene.
    Meravigliose foto, molto dolce il viso di tuo padre e semplice, come semplice deve essere l’amore quando e’ sincero, l’immagine di loro due che passeggiano insieme tenendosi per mano.
    Credo nell’eternità dell’anima e nell’infinito che abbraccia e trasporta con se’ i sentimenti reali…
    Quanto sopra non muore mai!
    Un abbraccio forte!
    Vero

  • 3. Laura  |  8 dicembre 2011 alle 21:17

    Caro Marco, concordo pienamente con il ritratto che hai dato di tuo padre. A me che l’ho conosciuto tanti anni fa, quando era un (gran) bel giovanotto da poco fidanzatosi con Teresa, piace ricordarlo nei momenti di squisito umorismo, come quando andammo in Liguria a passare qualche giorno in albergo. Immagina la scena: i tuoi e i miei genitori ed io, ancora adolescente, partiti sull’utilitaria di mio padre e costretti a passare una notte in auto, non essendoci posto da nessuna parte. E’ stata un’impresa memorabile, non siamo riusciti quasi a chiudere occhio, ma in compenso Mario e zio Enzo hanno tenuto banco riempiendo la notte di centinaia di barzellette e trovate comiche. Mario era proprio così, un uomo veramente simpatico e comunicativo. Mancherà sempre anche a me, ma per fortuna lo ritroverò nella sua casa, ogni volta che sarò con voi, nei vostri gesti e nella vostra calda accoglienza. Laura


 

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